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03 noviembre L'adolescenzaL'adolescenza...secondo me!
L'uomo è in grado di giudicare le proprie azioni solo dopo averle compiute. Difficile pentirsi di un errore nel momento stesso in cui lo si commette o prevedere che quell'azione potrebbe essere sbagliata.
Difficile per gli adulti, praticamente impossibile per gli adolescenti, i quali vivono questa fase di crescita senza pensare, pur sapendolo, che il loro futuro è la conseguenza del loro presente. L'adolescenza è la fase più imprevedibile, formativa e critica della vita; è il periodo in cui si sviluppa la capacità critica e di comprensione, a causa della quale gli adolescenti diventano, nei casi migliori, padroni di se stessi. L'adolescente, quindi, comprende, ad esempio, il suo cambiamento fisico: non solo perchè l'ha studiato a scuola, ma anche perchè è arrivato il momento in cui si inizia a non vedere più "i grandi" come tali. Ed è proprio questa considerazione che fa scattare la rivoluzione psichica nell'adolescente il quale, sentendosi grande, inizia ad aspirare a personaggi più o meno noti, quelli che noi chiamiamo "idoli". Questi, pongono davanti ai ragazzi un bivio: da una parte, c'è la strada "della luce", statica, forse monotona ma sicura; dall'altra, c'è la strada "del buio", perchè non ci sono punti di riferimento. Due ragazzi che intraprendono irreversibilmente due strade diverse, ed è triste dirlo, non potranno mai instaurare un rapporto importante perchè, in questo caso, la loro diversità non li completerebbe. Inoltre, in questo periodo, il genitore non è più il compagno di giochi o il protettore, ma è l'ostacolo, a volte il nemico o, in alcuni casi, il migliore amico e consigliere. Questo discorso vale anche per il rapporto con gli insegnanti, anche se essi sono ben lungi da instaurare rapporti amichevoli con gli alunni. Infatti la scuola è diventata, anche per i ragazzi più volenterosi, un luogo di costrizione che viene frequentato in diversi modi: passivo, cioè studiando come si deve ma aspettando che passi il tempo; ribelle; saltuario ecc... .
E' difficile per gli adolescenti stringere rapporti di genuina amicizia a scuola, poichè ci si studia l'un l'altro guardando aspetti futili quali la condizione economica, lo stile di vita, il modo di vestirsi, ovvero tutto ciò che ostacola la nascita di un'amicizia, visto che ormai si tende più ad ingigantire le pecche e le diversità altrui, anzichè comprenderle. La fase adolescenziale dà alla persona anche la possibilità di sostituire parte dei sogni d'infanzia con obiettivi più o meno raggiungibili: sta alla determinazione del ragazzo il conseguimento del risultato che, in molti casi, viene raggiunto o quantomeno avvicinato, proprio perchè l'adolescenza è un periodo nel quale si accettano molte sfide con se stessi. Ma nonostante ciò, c'è un ostacolo che si pone davanti a tutti gli adolescenti: l'incertezza. Non essere sicuri delle proprie azioni, la paura del confronto con gli altri, il timore dei giudizi, sono stati d'animo che bloccano la persona, facendola scadere in una falsa ed immeritata mediocrità, facendola sentire la cosa più piccola ed inutile al mondo, ed i suoi obiettivi più vicini diventano inarrivabili.
Ad esempio, se si ha la famosa "cotta", l'incertezza che si ha nel modo di porsi all'altra persona o, addirittura, nel dichiararsi, può impedire di mostrare il meglio di sè. Ormai, però, è quasi inutile che io parli d'amore, perchè è cambiato totalmente tutto. Ai ragazzi va bene qualunque tipo di ragazze; queste ultime, ben conscie di ciò, vogliono a tutti i costi il ragazzo oggettivamente bello, scartando a priori i "buoni ma brutti", anche se magari le ragazze stesse non sono, sempre oggettivamente, bellissime. Perciò, per alcune categorie di adolescenti, l'obiettivo "amore" non si deve proprio porre, perchè certe cose non si possono programmare. Rientrando nella centralità del concetto di ciò che intendiamo per "obiettivo", è chiaro che esso è scaturito da un interesse, interessi che possono essere molteplici: calcio; danza; spettacolo; informatica ecc... .
Nella maggior parte dei casi questi interessi sono dettati dalla moda: se la segui, sei qualcuno; se non la segui, esisti e basta. Un altro tipo di interesse, il peggiore, è quello per il proibito, ad esempio, per l'alcool, per la droga. Prima parlavo delle incertezze che rendono le persone immobili ma non irremovibili: ecco, l'incertezza tra il drogarsi o meno, ha bisogno soltanto di una piccola influenza da parte di un amico sbagliato per diventare una certezza. L'adolescenza, quindi, forma la persona dopo averla distrutta, ricostruita, modellata e lanciata verso la vita "adulta". Si dice che questi siano gli anni più belli della vita... ...qualcuno li sta ancora aspettando. |
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