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29 febrero

Cuore di donna

L'uomo non è "superiore"

 

Ormai, frequentando questo blog e conoscendomi di persona, molti di voi sapranno che condanno il maschilismo per ogni sua forma di espressione.
Pur restando nella quasi totale ignoranza del cosmo femminile, ho potuto constatare alcuni fattori che fanno sentire l'uomo più importante di ciò che è in realtà.
Ho imparato che le tante volte che dicono "sì" alle nostre richieste, non è per debolezza, ma per amore. E le donne sanno bene cos'è l'amore, sanno che comporta soprattutto sacrificio, il sacrificio di dire molti "sì", e di sentirsi dire troppi "no". Spesso, nell'uomo, sentirsi dire sempre "sì" rappresenta quell'affermazione di superiorità nella coppia che compensa ogni tipo di fallimento esterno, come fosse una valvola di sfogo...ed è facile sfogarsi e prendersela con una persona che non ci abbandonerà mai, nonostante tutto.
Ho imparato anche che le lacrime di una donna sono spesso invisibili agli occhi degli uomini, che non riescono (o non vogliono) vederne, per non correre il rischio di dover promettere ciò che non riuscirebbe mai a fare, ovvero cambiare per Lei.
Cambiare, neanche le donne cambiano. E spesso è meglio così, perchè se gli si chiede di cambiare ecco che giustamente scoppiano, diventando intolleranti a tutto ciò che fino ad un momento prima avevano pazientemente sopportato, credendo che rappresentassero infelicità quelli che sono invece nostri stupidi capricci.
Poi andranno via, non torneranno più, e noi staremo ancora lì a pensare che non era "quella giusta" per noi...che stupidi!
Dovremmo finalmente imparare che il cuore non è una caserma, ma un luogo in cui si condividono emozioni, dispiaceri, esperienze e crescita reciproca.
Che siano madri o che siano compagne, le donne vanno rispettate e valorizzate, ma soprattutto amate nel vero senso della parola, perchè l'amore, ricordatelo, è rispetto e parità.
Non approfittiamoci più dei loro "sì" sempre certi, non chiediamogli l'impossibile e...se notiamo una lacrima sui loro volti, chiediamoci in cosa abbiamo mancato.

Un saluto

Michele
26 febrero

A Ciccio e Tore

I bambini hanno paura del buio
 
 
 
 
               

Francesco e Salvatore, di Gravina di Puglia avevano 12 e 14 anni. I Vigili del Fuoco li hanno trovati senza vita in fondo ad un pozzo, proprio nel momento in cui erano riusciti a salvare la vita ad un altro bambino caduto in quel pozzo. Non l'impatto, non un assassinio precedente, bensì la FAME ed il FREDDO li ha fatti morire lentamente. Stento a credere che sia stato un caso, che siano morti giocando. La vita non è un gioco, la vita è sacra e solo qualche bastardo che noi chiameremmo malato, ma che invece è tra i più sani di mente, può aver tolto dai volti di questi due ragazzi stupendi, quel sorriso che vedete qui sopra. Che ci rimanga il padre in carcere anche se non li ha uccisi lui, i figli devono essere protetti e salvaguardati: COME MAI UN POZZO DI QUELLA PROFONDITA' E' COSI' FACILMENTE ACCESSIBILE? E SOPRATTUTTO, SE SI SAPEVA DELLA SUA ESISTENZA, PERCHE' NON SONO STATI FATTI ALLONTANARE TUTTI I RAGAZZI DA QUELLA ZONA?

Lo so, ormai le domande servono a poco, anzi a nulla, ma è tanta la rabbia e la paura che scuote gli animi di (quasi) tutti noi. Il giorno che diventerò padre ricordatemi che oggi, in data 26 febbraio 2008 ho promesso di educare i miei figli e di tenerli lontani dai pericoli "ambientali" e umani (questi crudeli che si divertono a incutere terrore uccidendo chi non c'entra nulla, i bambini, ma che sono le vittime più facili da colpire). Dicevo prima che quasi tutti sono stati scossi, perchè vedendo il telegiornale su canale 5 alle 20.00 in data odierna, c'era sempre (passatemela) lo STRONZO di turno che sorrideva dietro al giornalista che parlava dell'orrore da poco venuto alla luce. Non concepisco nemmeno questo, io lo castrerei per non fargli avere figli (i bambini meritano ben altri genitori), perchè non saprebbe educarli, visto che sorride solo perchè vede una telecamera, che per una volta non riprendeva la sagra del paese.

Chissà, cari amici, se un giorno Ciccio e Tore leggeranno questo intervento...Nella speranza che ciò avvenga vorrei che gli dedicaste anche solo una piccola frase, non per forza qui, anche detta tra voi e voi.

"Salvatore, Francesco,
da quel pozzo sicuramente siete già saliti in Paradiso e forse a quest'ora starete parlando di com'è andata la partita di calcetto con gli angeli come voi. Avete sofferto tanto, sappiate che abbiamo sperato fino in fondo che  un giorno avreste ricominciato a correre per le strade di Gravina. Da oggi non correrà più nessuno, perchè le strade sono bagnate dalle lacrime di chi vi ama, alle quali si aggiungeranno quelle di chi oggi ancora non ci può credere. Il pensiero di vostra madre che volete tanto bene si riconducerà sempre a voi. Perchè siete voi la sua anima, il suo cuore batte col suono dei vostri nomi. Vegliate nei sogni di chi vi ama, non guardate il resto, perchè questo mondo fa paura con questi giochi delle parti: vittime, carnefici e gli indifferenti. Con le piume delle ali asciugate il pianto di vostra madre, fatele sentire che ci siete, e volatele nel cuore.

Un bacio grande"

 

Ciao...