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12 junio NotteNotte
Sei sul tuo letto e non c'è luce nella tua stanza: non hai paura perchè sai che ci sono le stelle a pochi passi da te; ad occhi aperti riesci ad immaginare ciò che non è stato, ma sei sicuro che domani accadrà.
Tu hai sempre avuto sorrisi e "sì" dalla vita e dai tuoi genitori, che, avendo solo te, ti vorrebbero presidente di qualcosa di importante senza che loro abbiano mai contato niente.
Ma per diventare un presidente devi fare come tuo padre: allora tratti male un cameriere che ha il doppio della tua età; l'unico tuo amico è un libro di matematica che ti regala la sola emozione di confrontarti col risultato finale.
L'usciere del tuo cuore non fa entrare altri che te, un presidente deve essere egoista; e questa notte non ti sfiorerà il pensiero che nella tua città c'è un ragazzo diverso, ma che ha la stessa tua età.
Ed è sul suo letto senza nulla che gli faccia luce: ha paura perchè la Luna non riesce a scavalcare le nuvole; e, piangendo, sogna ciò che non è stato e che, forse, mai gli accadrà.
Ha una madre che piange di nascosto, per quanto nascosta può essere una donna dietro una lacrima. E piange per lui, per suo padre che lo vede ma non gli parla mai, perchè sa che l'ha fatto nascere in un mondo che non vuole.
Finge di essere felice ma ha gli occhi tristi che svelano la verità e quelli che se ne sono accorti sono i pochi suoi amici. C'è chi lo pugnala sempre alle spalle e, vergognosamente, chi raccoglie il sangue spargendolo sul pugnale vantandosi di essere stato lui.
E questa notte penserà a come sopravvivere domani; a come cercare di non vedere sua madre che piange; a come resistere alle mille pugnalate. Ma soprattutto sogna e spera che domani non accada nulla di tutto questo.
02 junio Pseudo/RaccontoQuesto testo lo scrissi verso febbraio 2006, non è riferito a nessuno in particolare oggi, però lo pubblico perchè non l'avevo ancora fatto prima d'oggi. FATEVI SENTIRE!!!!!
Amoreamoreamore (e non finisce mai...anche se vorrei)
No, non c'è nulla da dire: guardare avanti senza camminare è inutile.
No, un'altra donna non c'è: ma ti vedo già lontana da me, sei fragile.
E se adesso ti dico addio, tu non ti voltare...
Eviterei questa fine; non ti lascerei, ma fanno male le spine;
io partirei, per non vederti piangere... ma tu ci sei, e bagni le mie guance già umide.
Sei una rosa appassita in un giardino ormai vuoto, ho bisogno di tempo per riprendere fiato. Io, tempo fa, ti promettevo ogni giorno eterno amore... ma sai, sono solo un soldato comandato dal mio stesso cuore.
Ma sotto quest'armatura c'è un cuore debole con tanti rimpianti: cancellami
Io, beh...io non riesco a guardare le tue lacrime sempre più scure, senza colore: sono fragile e...
...e se dico che ti amo tu non starmi a sentire.
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