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30 julio

Il Sognamore

Il sognamore

 

Ho finalmente capito la differenza tra “essere” e “vivere”,

limitarsi ad esistere è un’eterna condanna a subire indifferenza;

essere notati solo in quell’attimo in cui si è costretti a guardare

non serve se poi quello sguardo diventa una lontana riminescenza.

 

E diventano popolari dei pessimi ideali fatti di soldi di coca e di puttane,

a cui fa bene anche stare qualche giorno in galera per far parlare di sé;

abiti firmati, tormentoni ripetuti ma niente calli tra le mani,

robot umanizzati, che se dicono una cosa, quel che è detto… quello è.

 

L’amore come al Cinema è un copione recitato con i cuori non coinvolti,

ah, l’amore…se così si può chiamare, in questi tempi di storie preconfezionate

che ti portano sull’altare, poi pochi mesi e già divorzi

per poi ricominciare ad illudere chi possiede tutto quello che hai sempre desiderato

 

Non si sogna più, ci si rassegna ad essere semplici timbri su questo mondo,

tutti uguali, i più marcati sono gli idoli e i più sbiaditi sono i fans;

non si coglie la magia di far l’amore timidamente una sera tra le onde,

c’è solo la mania di fare sesso nel lurido bagno di un bar.

 

Dopo queste righe qualcuno mi darà dell’antico, forse sì, ma non me ne vergogno,

io mi ci trovo bene ad essere un piccolo sognatore:

vivo l’amore, ci credo, e credendoci lo sogno

più che sognatore, quindi, mi definisco un “sognamore”.

17 julio

A tutti gli innamorati

Sogni d’amore

 

Quel soffio di vento che presenta la sera

raccoglie in un bacio un giorno di attesa.

Contiamo le stelle, quattro brillano di più…

i nostri due bambini, ci sono io e ci sei tu.

 

Le stelle però non ci sono anche di giorno,

ma non sarà per questo che svanirà il nostro sogno

perché di giorno, tu sei sabbia ed io il mare che ti culla

ed i pargoli son conchiglie che vivono di ogni tuo granello.

 

Abbracciami amore, abbraccia questo corpo imperfetto

condividiamo le emozioni, io non chiedo altro!

Mi dai amore, fiducia, voglia di amare…

…quante volte insieme a te sono riuscito a volare?

 

Tante tesoro, tanti voli verso nuove sensazioni

racchiuse nei battiti che diventano suoni.

E non c’è bisogno di magie, questa storia non è un incanto:

il merito è tuo e di questo alito di vento.

 

Sognamo davvero in grande, ma troppo grande poi non è

in confronto, se ci pensi, a quello che già c’è!

E se qualcuno mi dovesse chiedere: “Ma tu sai cos’è l’amore?

io risponderò semplicemente sussurrando il tuo nome.

A tutti gli innamorati...

Con affetto,

Miki.

11 julio

Incubo Reale

Incubo Reale

 (…la più triste notte di un disturbato mentale che ha preferito vivere anziché morire)

 

Una notte insonne e folle

detta lacrime e paura;

della luna e delle stelle

non c’è proprio traccia alcuna.

Questo buio sa specchiare

l’oscurità che regna in me,

non c’è il Cielo, non c’è il Mare

e la Terra…no, non c’è.

 

Un argomento futile

spegne il lume della calma

di una mente instabile

che fa partire il dramma.

E proprio questa mente

fa viaggi nel passato

limitandosi al più recente

perché è quello che m’ha segnato.

 

Solo e furibondo

non mi rassegno alla realtà

il ruolo che ho nel mondo

nemmeno io lo so.

Ho avuto un cuore immenso

aperto a tutti, aperto a Lei

è questo l’unico mio vanto,

quel cuor che avevo solo io

 

Pensavo che andando via

lasciassi almeno il ricordo

non mi accorgo che la vera vita mia

proprio adesso mi sta accanto.

Ora è invisibile è quel cuore

per un egoismo stupido

io voglio già morire

e voglio farlo subito.

 

Ma dietro l’entrata

che mi conduceva alla fine,

un pianto innamorato

mi ricorda chi fossi prima.

Mi giro e in Lei rivedo la Luce,

la ragione per cui sperare

e lentamente il cuore cresce e si ricuce

per quella voglia di continuare.


Lei mi ha salvato la vita,

l’ha migliorata!

Lei mi ha guarito la ferita,

io grido che non è finita!

Ed alla fine di una notte

di un incubo reale,

sono un matto che scansa la morte

perché so cos’è l’amore.

 

                                                                                                                                                                                                                                           Michele Di Sarno.